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Aprite le porte alla scuola del futuro

Suona la campanella, sbrighiamoci! Tutti dentro, prima che i bidelli chiudano le porte della scuola e i professori quelli delle aule!

Quando parliamo di porte, di certo pensiamo alle nostre abitazioni, agli uffici o ai negozi, agli hotel ma difficilmente ci poniamo il problema delle porte nelle scuole, a meno che non siamo il dirigente scolastico.

In questo caso, ci renderemmo subito conto che pensare, progettare, realizzare e fornire le porte nelle scuole è un processo che coinvolge una serie di aspetti molto importanti che vanno ben oltre quelli estetici.
Cosa dobbiamo tenere in conto perché, quando è il momento, possiamo scegliere la porta giusta?

La porta
adatta

Siamo tutti stati studenti ma nessuno di noi ha fatto mai caso alla porta che ci siamo trovati ad aprire e chiudere un migliaio di volte.
Nessuno, probabilmente, ha fatto mai caso a quanto isolasse acusticamente dall’esterno nel momento in cui la professoressa spiegava la lezione, né se potesse essere adeguatamente pulita, tantomeno se fosse una porta che potesse evitare qualsiasi infortunio accidentale.

Eppure, sono proprio questi i requisiti necessari perché una porta si possa definire adatta per un istituto scolastico: non solo aule, ma anche uffici, la mensa, la biblioteca, la palestra, per non parlare dei bagni, laddove è necessario garantire non solo la massima igiene quotidiana, ma anche la resistenza al detersivo più aggressivo che, immancabilmente, sarà utilizzato nelle pulizie.

Alzi la mano chi non ha mai osato scrivere il proprio nome o quello della propria fidanzata, magari circondato da cuori, sulle porte dei bagni della scuola, come se potesse far sentire maggiormente la nostra presenza: io sono stato qui!

Con la scelta di una buona porta ed un trattamento anti-graffito adeguato, gli studenti di oggi si dovranno accontentare dei muri (e, se rivestiti a tutta altezza, dovranno tornare ai fogli di carta…).

La sicurezza

Tra tutti gli aspetti, è necessario porre un accento particolare soprattutto al discorso della sicurezza. Tutti vogliamo sentirci tranquilli a lasciare i nostri figli nelle scuole e, per quanto scalmanati possano essere i ragazzi a tutte le età, la scuola deve garantirci che nulla mai potrà succedere loro.

Porte e finestre non sono certo gli unici aspetti da tenere in conto, ma contribuiscono anch’esse alla sicurezza globale della scuola, così come al comfort per gli aspetti sopra citati.

Dai vetri antisfondamento ai maniglioni antipanico, dalla facilità di apertura alla giusta dimensione per garantire il deflusso degli studenti senza problemi, fino al più tecnico aspetto dell’arrotondamento dei bordi perché nessuno possa farsi male in alcun modo, la sicurezza entra in ballo fin dalla progettazione della porta o della finestra stessa.

Il design e la personalizzazione

Gli ottimi risultati, ottenuti grazie alle attuali tecnologie, dimostrano che è possibile ottenere prodotti all’altezza con la battaglia che le porte sembrano dover combattere quotidianamente con studenti e personale scolastico.

Un condensato di funzionalità, resistenza e robustezza, isolamento acustico, garanzia di igiene e di sicurezza ma non solo: chi dice che le porte che rispettino tali requisiti non possano essere anche belle?

Anche in questo caso, entrano in gioco il design e la personalizzazione: che siano porte in legno o di alluminio con pannelli in laminato, che abbiano i bordi arrotondati per evitare qualsiasi incidente, che siano dotate o meno di maniglione antipanico per favorire l’esodo delle persone, le porte delle scuole possono anche rispondere ai migliori canoni di design, senza che questo incida sensibilmente sui budget scolastici.

Anche per le scuole rientra in ballo il fattore della personalizzazione (modelli, colori, accessori, ecc.), molto importante soprattutto nell’ottica di una nuova modalità di progettazione a cui si assiste sempre più frequentemente: la scuola non più come un mero susseguirsi di aree aperte su corridoi più o meno ampi e su aree comuni, ma un vero e proprio ambiente confortevole e piacevole in cui far crescere i nostri bambini e ragazzi.

La sostenibilità

Ne è dimostrazione il fatto che ci sono proprio le scuole tra i primi edifici in cui si è cominciato a ragionare in termini di sostenibilità, sinonimo di benessere, terreno di confronto tra i migliori progettisti.

L’”asilo-balena” progettato dall’arch. Mario Cucinella a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, è uno degli esempi di vera architettura scolastica ecosostenibile più famosi in Italia.

E nel nostro paese, le eccellenze arrivano anche alla realizzazione di Passivhaus, standard riconosciuto a livello internazionale per edifici a consumo energetico pari quasi a zero, come nel caso dell’istituto scolastico di Collecchio, vicino Parma.

E in questa “corsa alla qualità” sostenibile non è possibile non prendere in considerazione la necessaria efficienza degli infissi esterni, che devono rispettare tutti i requisiti richiesti che, in concorso con tutti gli altri elementi, hanno l’obiettivo di far vivere le persone in ambienti dal massimo comfort.

La scuola del futuro

Un accenno, in conclusione, alle linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione proprio all’inizio del mese di maggio 2022 per la progettazione delle 195 “scuole innovative” da realizzare con l’impiego di risorse del PNRR: sono le principali caratteristiche per la scuola del futuro “non solo luogo di formazione ma anche centro di socialità e presidio per il territorio di riferimento”.

In quest’ottica, oltre alla sostenibilità, al risparmio energetico, all’inclusività e alla qualità, è necessario un accenno specifico alla “flessibilità” evidenziata nel decalogo:
in una visione che apre mille nuove strade per una progettazione più attenta alla formazione dei giovani di oggi, la scuola diventa un ambiente in cui sia lo spazio interno che quello esterno sono ambienti attivamente didattici, fortemente in sinergia tra loro.

Non solo: le aule perdono i loro confini a favore di una configurazione più flessibile, “un sistema in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda delle esigenze della didattica”.

Una nuova sfida nella progettazione delle porte che dovranno dunque consentire la divisione nelle singole classi permettendo, all’occorrenza, l’apertura degli spazi nella creazione di ambienti didattici condivisi, ovviamente senza derogare alle caratteristiche tecniche sopra evidenziate.

Sarà una nuova occasione per dimostrare l’alta qualità raggiunta nel processo di ideazione e produzione di nuove ed interessanti soluzioni.

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